Sea Watch, Tellarini: solo il Mit può chiudere i porti

Sulla questione Sea Watch riportiamo l’intervista a Greta Tellarini, professore associato di Diritto della navigazione presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, realizzata dal Sole 24 Ore. Tellarini interviene in merito alle competenze del Viminale e del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti su questi temi.

“Il ministero dell’Interno – spiega Tellarini – non ha competenza in materia di chiusura dei porti alle navi che abbiano prestato il soccorso, ma può solo vietare lo sbarco degli immigrati. I poteri del Ministro dell’Interno sono circoscritti alle attività di garanzia dell’ordine pubblico e di vigilanza, prevenzione e contrasto dell’immigrazione clandestina via mare”. La docente fa riferimento al Codice della navigazione (articolo 83), in base al quale il ministro delle infrastrutture e dei trasporti può limitare o vietare il transito e la sosta di navi mercantili nel mare territoriale per motivi di ordine pubblico, di sicurezza della navigazione e per motivi di protezione dell’ambiente marino, determinando le zone alle quali il divieto si estende. Quindi, continua Tellarini, è il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che con decreto può intervenire per vietare l’ingresso o l’approdo di navi nei porti solo in presenza dei comprovati ed imminenti pericoli di cui sopra. La competenza in materia di divieto di accesso fa capo dunque al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti». C’è poi un altro aspetto da prendere in considerazione: «La Convenzione di Amburgo del 1979 prevede che gli sbarchi debbano avvenire nel “porto sicuro”, che non necessariamente è quello più vicino al luogo del soccorso. Il porto sicuro viene individuato dal Maritime Rescue Coordination Centre che ha la responsabilità del coordinamento delle operazioni in mare. Se facciamo riferimento al caso SeaWatch e SeaEye – conclude Tellarini -, ora in acque territoriali maltesi, Malta può essere considerato porto sicuro, ma ha due criticità: insufficienti capacità ricettive attivate sull’isola dalle autorità maltesi; zona Sar molto ampia, per cui si avvale della cooperazione dell’Italia per il pattugliamento della sua zona Sar».

Leggi l’intero articolo pubblicato il 7 gennaio 2019 

Greta Tellarini con la presidente di Wista Italia Daniela Aresu durante la cena di gala dell’associazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *