Sport e inclusività, il sogno dei Timonieri Sbandati

Trasmettere l’amore per il mare e la fiducia in se stessi alle persone con disabilità, abbattere le barriere e aprire nuove frontiere nello sport e nella vita, è la visione che accomuna Marco Rossato e Andrea Brigatti, due sognatori che hanno dato vita al progetto Sail4all.

Cadamà

E’ questa una delle sorprese del XV Raduno Vele Storiche di Viareggio in programma dal 17 al 20 ottobre 2019: l’imbarcazione  Cadamà, prima barca a vela d’epoca accessibile a diverse disabilità che per la prima volta partecipa alle regate con un equipaggio misto. Tra i promotori dell’evento organizzato dal Club Nautico Versilia anche Wista Italy e altri partner dove sono impegnate a vario titolo le socie Wista Katia Balducci, Michela Fucile (Navigo, Assonat,Yacht Broker) e Katia Corfini (Navionics).

Andrea Brigatti, milanese, fin da ragazzo ama la vita, i viaggio,  l’avventura e inizia presto a praticare vela e windsurf:  “A 18 anni partivo per vacanze in vela, amavo l’anima romantica della vita da velista, la mia grande passione insieme a quella per la moto. 
L’amore per l’avventura glielo hanno trasmesso i suoi genitori, che a 12 anni se lo portano in tenda a zonzo per… l’Africa! Da grande Andrea inizia ad occuparsi dell’attività di famiglia, uno storico negozio di abbigliamento e attrezzatura sportiva in centro a Milano, fino all’incidente in moto avvenuto intorno ai 30 anni. 
Lui è uno che non molla, inizia a guidare la carrozzina e ci mette poco a rimettersi in barca a vela per un giro di tre settimane dove sperimenta sulla sua pelle tutta la fatica e le difficoltà dovute alla sua nuova condizione. E lì scatta la molla, e gli viene l’idea di mettere a punto una barca a vela di concezione totalmente diversa. Accessibile. O meglio, vivibile.
Nel frattempo si sposa e mette al mondo tre figli, ma questa è un’altra storia. Oggi Andrea partecipa al XV Raduno Vele Storiche di Viareggio con il suo gioiello Cadamà, veliero del 1971 (da un progetto del ’59), che in 4 anni di restyling è diventata probabilmente l’unica barca classica accessibile in grado di ospitare equipaggi misti.  

Andrea Brigatti

L’incontro con Marco avviene in fiera a Carrara: bastano poche parole e scatta l’empatia. 
Marco Rossato è di Vicenza, è un montanaro che non apprezza particolarmente il vicino Adriatico che frequenta raramente. Tutto cambia a 24 grazie a un’esperienza ai Caraibi e il battesimo della vela, da cui rimane letteralmente folgorato: “quel mare incredibile, le onde alte come palazzi, mi hanno emozionato così forte che da allora, nonostante l’incidente (ancora una moto) a 27 anni, il sogno che mi porto dentro è quello di tornarci, ai Caraibi, senza aereo stavolta, ma in solitaria su una barca vela.  E intanto non riesce a stare fermo, frequenta scuole di vela, diventa skipper e compie imprese. Marco è il primo paraplegico ad aver circumnavigato l’Italia (da Venezia a Genova, aprile-settembre 2018) in solitaria in barca a vela, con la sola compagnia del fedele amico a quattro zampe Muttley. Arrivano gli sponsor e arrivano riconoscimenti e un regalo speciale: dalla scuola di vela di Sabaudia gli viene donata Tornavento, barca da diporto di 10 metri in vetroresina totalmente accessibile.

Insieme Andrea e Marco danno vita ai Timonieri Sbandati, associazione che ha come  obiettivo principale quello di portare in mare persone con disabilità diverse su imbarcazioni come Tornavento e Cadamà. E nel frattempo a Viareggio con Cadamà e un equipaggio misto formato da gente tosta, i nostri si tolgono qualche soddisfazione: ottimo piazzamento in quarta posizione venerdì 18 ottobre e terzo posto sabato, “ma per noi essere arrivati davanti a barche blasonate come Stella Polare è praticamente un primo posto! 

Per saperne di più:
www.sailforall.it
www.cadama.it
www.velestoricheviareggio.it

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