Guarderemo il mondo con occhi nuovi

A dirlo è la vicepresidente di Wista Italia Costanza Musso, ad del Gruppo Grendi: La pandemia ci ha costretti a riorganizzarci. E sul ruolo delle donne nel settore marittimo: “Dovremo farci valere di più. La ripresa dalla pandemia sarà lenta, ma anche piena di energia: impareremo a guardare il mondo con occhi nuovi, senza dare più per scontato le cose positive che ci circondano. Non ha dubbi Costanza Musso, vice presidente di Wista Italy, l’associazione che riunisce imprenditrici del settore marittimo e libere professioniste che operano in compagnie armatoriali, nella cantieristica, in agenzie marittime, in imprese di logistica, nel settore shipping e nella nautica da diporto.

Amministratrice delegata di “M.A. Grendi dal 1828”, cavaliere del lavoro, si definisce assertiva, positiva e determinata. E racconta come sia profondamente cambiata la quotidianità con l’inizio della pandemia:
Tutti gli uffici sono stati riorganizzati con personale a turni in modo da avere sempre una squadra di riserva in grado di far fronte se si dovesse verificare un contagio in ufficio. Tutti quelli che possono lavorare da casa lo stanno facendo, io per prima: vivendo a Milano mi sono chiusa in casa martedì 10 e non ne sono ancora uscita. Il lavoro è cambiato perché bisogna tenere tutti su di morale, stimolare le persone e far sentire la vicinanza pur essendo lontani.

Come è cambiata la sua quotidianità personale con l’inizio della pandemia?
Io per lavoro viaggio molto, nelle ultime settimane avevo fatto avanti e indietro per l’Italia prendendo treni, voli, navi e attraversando tutta la penisola in una settimana. Dal 10 marzo viaggio dalla camera da letto alla cucina passando per lo studio e mi considero infinitamente fortunata ad avere anche lo sfogo di un terrazzo. Mi sono però data comunque un’agenda per riuscire comunque a fare tutto ma anche per non perdermi d’animo: sveglia alle 6 (sono mattiniera), lettura di libri e giornali, mezz’ora di attività fisica, colazione, riassetto di camera e cucina e poi lavoro. Dal 10 marzo mio marito si è ammalato di Covid-19  e quindi ho dovuto sobbarcarmi completamente la casa, la sua cura e continuare a lavorare come se nulla fosse. Alternare il ruolo di amministratore delegato a quello di colf e poi di infermiera è stato quasi divertente ma veramente faticoso. Ho retto bene ma la notte che ho sognato che, stando in terrazzo, vedevo una nave porta container, di quelle grandi, passare nel viale sotto casa mia a Milano ho capito che il livello di tensione era alto. Però è stato un sogno da Wista!

Con la chiusura delle linee marittime di Tirrenia Cin su Sardegana e la Sicilia, il gruppo Grendi, che da anni assicura servizi di collegamento per ogni genere di merce e di mezzo di trasporto da e per la Sardegna, ha assicurato che farà la sua parte per assicurare la continuità degli approvvigionamenti, ora più che mai necessari. Uno sforzo enorme, in un momento così difficile. Come lo state affrontando?
Cercando di essere umili e di mettersi a disposizione dei clienti e delmercato in modo propositivo. Io ho sempre chiara la massima che ogni problema, ben gestito, può diventare un’importante opportunità. Nel periodo del Covid 19 ho acquisito un cliente importante e ne sto trattando uno ancora più importante. Se ci si fa trovare pronti le occasioni possono presentarsi. Stiamo attraversando un periodo molto buio che ha messo in forse le nostre certezze, abbiamo paura e siamo spaventati ma bisogna capire che per la prima volta c’è un evento che coinvolge veramente tutti senza nessun tipo di distinzione e questo elemento deve unirci e spingerci ad aiutarci.

Tornando al filo conduttore Wista, qual è il valore aggiunto di una donna al timone di una realtà così importante?
Le donne hanno nel loro Dna la logica dell’accudimento e in questo caso più che mai clienti, fornitori e collaboratori sono spaventati e preoccupati. Farli sentire accuditi e seguiti è importante. Io telefono molto anche a gente che sentivo di rado: i corrispondenti, tutti i clienti e i collaboratori. Una collaboratrice mi ha mandato un disegno fatto dalla nipotina e ho preso lo spunto per lanciare un concorso di disegni di bambini dei nostri collaboratori che racconti il nostro lavoro e dia una speranza a tutti, questo per quanto riguarda la speranza. Poi abbiamo fatto una polizza ad hoc per tutti i nostri collaboratori, che spero di non usare mai,  in caso di ricovero da Covid 19.

Crede che ci siano ancora disparità importanti tra i due sessi in campo armatoriale e marittimo?
Credo che dobbiamo imparare a farci valere di più e a pretendere quello che ci siamo conquistate, sempre con un sorriso, mai alzando la voce ma senza indietreggiare di un passo. Ecco per parafrasare una frase sfortunata di un presentatore televisivo ‘Mai un passo indietro.

Come cambia la programmazione di Wista Italy per l’anno in corso?
Faremo di necessità virtù, abbiamo organizzato un’assemblea utilizzando Zoom che ha avuto moltissime adesioni, ci scriveremo e aspetteremo pazienti che le acque tornino più calme. Anche i mari più agitati prima o poi tornano piatti e noi siamo pronte a ritirare fuori il nostro programma e riproporlo.

Quali sono gli obiettivi a breve termine e quali quelli a lungo termine dell’associazione?
A breve termine, continuare a farci conoscere e ad acquisire socie: abbiamo una ventina di richieste che stiamo processando in questi giorni, rimanere in linea con la realtà che ci circonda cercando di fare la nostra parte per quanto possibile. A lungo termine, internazionalizzarci di più e acquisire sempre di più un ruolo di primo piano nel settore.

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